you reporter

Muro contro muro sui rifiuti <br/> Occhiobello: “Non si scherza più”

rifiuti[6].JPG

26/11/2015 - 12:21

Niente da fare. La pace sui rifiuti non si fa, il sindaco di Rovigo e la maggioranza degli altri comuni restano su sponde opposte per la costituzione del Consiglio di bacino, con bozze di statuto diverse che saranno approvate dai consigli comunali.
La Regione ha dichiarato generico lo statuto predisposto da 34 comuni. Il sindaco di Rovigo grida vittoria, ma Davide Diegoli, vicesindaco di Occhiobello non ci sta e rilancia: “Abbiamo portato in Regione le nostre controdeduzioni, spiegando i punti che la Regione non aveva ben compreso, si trattava di un’interpretazione normativa, la nostra bozza non è stata bocciata. Noi siamo disponibili al dialogo per cercare una convenzione unica, ma Rovigo non ci sente e il suo sindaco non vuole il dialogo ma solo imporre la propria linea. Così non va, per non parlare degli aspetti di illegittimità che presenta la stessa linea che Bergamin vorrebbe portare avanti”.
Due posizioni inconciliabili, che nel caso rimanessero tali porteranno alla nomina di un commissario ad acta per trovare una pista unica alla formazione dell’ente di bacino. “In ogni caso - tuona Diegoli - con l’ente di bacino ogni comune valuterà l’affidamento del ciclo rifiuti. Ora non si scherza più”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl