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Tramonta l'idea del cinema in città<br/> lavori troppo costosi per il comune

Il caso

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30/11/2015 - 11:00

di Marco Randolo

ROVIGO - Titoli di coda sul progetto di veder riaprire una sala cinematografica nel centro storico. Il progetto è stato archiviato. Definitivamente. Troppo costoso; e così l’amministrazione del Cinergia, che aveva studiato la possibilità di far traslocare al cinema Duomo una pellicola a settimana, ha preferito lasciar perdere.

Comprensibile: soltanto per l’acquisto del proiettore digitale servivano 120mila euro. In più, andavano messi in conto i lavori per la climatizzazione dell’ampio locale, che altrimenti sarebbe stato off limits per tutta l’estate. Risultato: un conto da far girare la testa, e che non sarebbe stato economicamente sostenibile. Inutile fare i conti con il potenziale bacino da 40mila spettatori, calcolato sulla base dei biglietti staccati dall’Odeon nell’ultima fase della propria avventura. I tempi, da allora, sono molto cambiati e le abitudini dei cinefili pure. E il budget necessario a mettere in modo la sala supera di circa il 60% l’investimento massimo fissato dal Cinergia.

Si conclude così il sogno di riavere un cinema in città. L’idea era stata lanciata da Paolo Avezzù che, fin dalla campagna elettorale, aveva annunciato la volontà di mettere allo stesso tavolo gli amministratori del Cinergia e il comitato che gestisce la sala del Duomo per conto della curia. Ad agosto c’era stato anche un sopralluogo in sala: la missione sembrava difficile ma non impossibile. C’era anche un obiettivo: prima proiezione entro Natale. Ma il classico cinepanettone si è rivelato una commedia degli equivoci: tutto si è arenato. Un’analisi più approfondita dei costi, e dei possibili ricavi, ha fatto desistere gli investitori: quell’avventura sarebbe stata antieconomica.



Oggi Paolo Avezzù alza le mani: “Quella partita - spiega - l’ha gestita l’assessore alla cultura Andrea Donzelli, parlate con lui”.

“Il comune non può diventare imprenditore - continua l’assessore Donzelli - noi ci abbiamo messo tutta la buona volontà, abbiamo organizzato gli incontri tra le parti e abbiamo anche dato la disponibilità ad ospitare gratuitamente, all’interno di spazi comunali, i gruppi che attualmente utilizzano il teatro Duomo per le loro attività. Di più non potevamo fare: se per gli imprenditori il progetto di riportare un cinema in città non è sostenibile non ci possiamo fare niente”.

Dal canto suo, Donzelli è al lavoro anche su un altro progetto, per far aprire almeno una sala dedicata al cinema d’essai, da far gestire alle associazioni già attive in città, ad iniziare dall’Arci. Contatti ce ne sono già stati, e pure un sopralluogo nell’ex chiesa di Sant’Agostino la cui acustica si è però rivelata inadatta ad ospitare le proiezioni. “Ci lavoreremo nel 2016: sarà una delle mie priorità”, assicura Donzelli. Per dirla alla Troisi, scusate il ritardo.

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