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Sosta sempre più selvaggia <br/> segnali ignorati a tutte le ore

Corso del Popolo

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02/12/2015 - 11:15

di Alberto Garbellini

ROVIGO - Un’auto dopo l’altra. In fila indiana. Da una parte e dall’altra del Corso del Popolo. Sono le auto parcheggiate lungo la principale arteria della città. Anche ieri una giornata di ordinaria sosta selvaggia, perché lasciare l’auto sul Corso, a cavallo della pavimentazione in porfido e di quella in marmo, è un divieto. Come specificato dai segnali provvisori e posticci che da qualche settimana sono stati piazzati lungo i marciapiedi. Divieti che evidentemente non incutono alcun timore e nessun segno di rispetto, dato che in tanti fanno come Clark Gable che in Via col vento diceva: “Francamente me ne infischio”.

Certo quei segnali di divieto di sosta con rimozione dell’auto saranno anche brutti, vecchi, arrugginiti e precari, ma sono pur sempre segnali stradali che dovrebbero venire rispettati. E invece niente, il Corso del Popolo ieri, come anche in altre giornate, assomigliava tanto ad una delle tante strade di periferia dove il parcheggio è libero e selvaggio da ambo i lati e a tutte le ore.

“Tanto i vigili non vengono - sottolineava ieri un passante - e soprattutto non fanno multe”. E quindi il senso di impunità è bello che servito.

Il comune di Rovigo ha un piano per rimediare alla sosta selvaggia in quello che doveva essere il salotto buono di Rovigo, ossia istituire in determinati punti del Corso (ma non nella zona più centrale) le linee blu per la sosta a pagamento. Ma per ora non si è andati oltre i propositi, anche perché le risorse economiche per mettere nero su bianco (anzi, blu su marmo) scarseggiano.

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