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Balasso su sicurezza e Bergamin <br/>"Perchè scomodare gli ex comunisti?"

L'intervento

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03/12/2015 - 10:00

ROVIGO - Sul tema della sicurezza e dell’esercito chiesto a più riprese dal sindaco Massimo Bergamin è intervenuto, ieri su Facebook, l’attore polesano Natalino Balasso, che tra l’altro è tra i possibili invitati alla prossima stagione di prosa del Teatro Sociale.

“Non c'è niente da fare, la Lega ha capito che la gente vuole sicurezza, ama sentir suonare le sirene. E con la viltà che si vede in giro, su questo terreno si vince facile. Ma perché la gente voglia sicurezza, bisogna raccontarle che siamo pieni di nemici pronti a spararti dietro l'angolo - premette l’artista - E’ l'ansia la merce più venduta al mondo”.

Dopo aver puntato su un paragone tra i morti per fumo di sigarette e quelli nell’attacco alle Torri Gemelle, un paragone tutto a favore dei 3mila morti a Manhattan, l’artista attacca Bergamin: “Si spinge a chiedere aiuto agli ex comunisti sovietici per salvarci dal male. Ma perché scomodare i dati, visto che i cittadini sono così fessi da abboccare agli allarmi a prescindere? Sì, perché a scomodare i dati, senza esercito e senza Putin, questi sono i numeri di Rovigo: 450 reati in meno rispetto allo scorso anno. Furti in abitazione: da 318 si scende a 189. Furti predatori su attività commerciali: da 170 si scende a 111. Rapine: da 15 scendono a 6”.

“L'importante - conclude - è suonare le sirene, allarmare la gente, creare nemici coi turbanti che ti aspettano dietro l'angolo, affermare la necessità di una forza maschia e protettrice come la Lega (che tuttavia, quando c'è stato da rubare non si è tirata indietro) e avere giornali sempre pronti ad abboccare a qualunque sparata”.

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