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Embargo russo, l'ittico tiene <br/> per l'agricoltura è un dramma

Export Polesine

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Il comparto ittico tiene nonostante l'embargo russo

03/03/2016 - 07:00

L'embargo russo ai prodotti alimentari italiani sta creando problemi gravissimi all'export di molte aziende, specialmente in provincia di Rovigo, molto attiva nei rapporti con la Russia.



"Sono soprattutto gli effetti sul mercato europeo che ci riguardano direttamente a causa dell'embargo della Russia" spiega Primo Vitaliano Bressanin, presidente dell’azienda speciale Mercati Orticoli di Lusia e Rosolina. Il blocco all'export della Russia, infatti, ha portato ad un eccesso dell'offerta all'interno dell'Unione Europea, dove a rimetterci è chi punta sulla qualità invece che sul prezzo.



Meno esposto invece è il settore ittico della nostra provincia: "I volumi sono rimasti più o meno gli stessi - dichiara Massimo Barbin, rappresentante del distretto ittico provinciale - c'è una sola azienda di questo settore in Polesine che commercia direttamente con la Russia e non ha risentito più di tanto dell’embargo".



Sull'inasprimento dei controlli alle frontiere, per la questione dell'immigrazione incontrollata, Bressanin lo vede come un problema "più controlli vogliono dire più tempo e più spese", secondo Barbin "sui prodotti alimentari, già ora vengono fatti mille controlli, non andrebbero di certo ad aggravare la situazione".



Il servizio completo in edicola nella Voce di giovedì 3 marzo

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