you reporter

25 Aprile, festa in piazza<br/> per ricordare la Liberazione

57941

25/04/2016 - 15:36

Un 25 Aprile che, una volta tanto, ha saputo unire. La cerimonia, in provincia, è iniziata alle 11.15, con il presidente Marco Trombini a fare gli onori di casa. Poi, a mezzogiorno, tutti in piazza per gli onori militari di rito, culminati con l’Inno di Mameli cantato a mezza voce dall’intero liston, compresi i tanti bambini portati in piazza da nonni e genitori (ma c’erano anche intere scolaresche) per non perdere il filo della memoria di quanto accaduto al nostro Paese 71 anni fa.



Un momento storico rievocato da Massimo Bergamin. Il sindaco ha concluso il suo discorso al grido di “Viva San Marco”, il protettore del Veneto che si festeggiava proprio oggi. Ma nel suo discorso ha fatto soprattutto riferimento diretto ai liberatori, ai partigiani e a quanti “in nome di un ideale, diedero la loro vita per la libertà dell’Italia, rinunciando alla giovinezza, al calore delle loro famiglie e al loro futuro, per concederlo a noi un futuro”. Ma anche alla Costituzione nata da quella stagione.



In piazza, oltre a sindaco e presidente della provincia, c’erano il questore Eugenio Rosario Russo, il viceprefetto vicario Carmine Fruncillo, i parlamentari Diego Crivellari e Bartolomeo Amidei, e diversi rappresentanti del consiglio comunale, a cominciare dal presidente Paolo Avezzù. Presenti anche le varie associazioni combattentistiche e d’arma attive in città, oltre all’Anpi.



Non c’era, invece, il labaro dell’associazione Bersaglieri, che ha scelto di “ritirare” la loro partecipazione, in polemica con il comune per la questione della sede di via Donatoni, in condizioni fatiscenti.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl