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Ecomafie, riflettori puntati sul Polesine

Camera dei deputati

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Il cantiere della Valdastico

15/09/2016 - 10:21

Allarmi ambientali in Veneto e in Polesine, ed anche la commissione sulle ecomafie drizza le antenne e analizza la situazione. E’ l’onorevole Diego Crivellari a specificare che “il quadro generale che emerge svela un grave inquinamento, a macchia di leopardo su tutto il territorio regionale, determinato soprattutto da illeciti trattamenti e smaltimenti di rifiuti speciali”.



Crivellari poi passa in rassegna alcune situazioni polesane finite sotto lo sguardo della commissione sulle ecomafie. La relazione della commissione si è concentrata sull’autostrada Valdastico sud. “Le indagini svolte dalla procura distrettuale antimafia di Venezia hanno posto in evidenza che nei sottofondi rilevati dell’autostrada sono stati utilizzati materiali tossico-nocivi in un contesto di diffusa illegalità e omertà che vede coinvolte moltissime delle imprese fornitrici indagate”.




Ce' poi il caso della Coimpo: “Nella Regione Veneto insistono 26 impianti di compostaggio e di gestione anaerobica e i fanghi prodotti dalla depurazione biologica delle acque reflue urbane vengono destinati in gran parte al compostaggio. In tale contesto si inserisce la vicenda della società Coimpo, di Adria che nella lavorazione dei fanghi faceva ricorso impropriamente all'uso di acido solforico. La vicenda ha fatto appunto emergere un problema diffuso in tutte le province venete, posto che i terreni agricoli disponibili sono limitati rispetto alla quantità di fanghi lavorati”.


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