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Un'onda nera di oli esausti nello Scolo Rosso

Quartiere Tassina

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Lo Scolo Rosso inquinato

21/09/2016 - 07:31

Una macchia nera minaccia lo Scolo Rosso. E quello che era il paradiso dei pescatori si è trasformato in un cimitero.
Siamo in fondo alla Tassina, dove via Vittorio Veneto piega bruscamente a sinistra per dirigersi verso Santa Rita. Lì, quasi non si vede, ma sotto alla strada passa un piccolo canale di scolo. A poche decine di metri, sul lato destro, c’è pure il ponte ferroviario che supera il corso d’acqua. In quel tratto, la corrente non scorre: il normale deflusso delle acque è reso difficoltoso da una pendenza avversa, che da troppo tempo dovrebbe essere ripianata, ma i cui lavori, per un motivo o per l’altro, non sono mai stati fatti.



Ma questo non è il problema più grave dello scoletto. Il vero guaio di quel corso d’acqua è, ormai da tempo, la presenza di quantità importanti di idrocarburi. Qualcuno - che è stato abile, fin’ora, a non farsi mai beccare - usa il canale come uno scarico, e ci butta dentro quantità importanti di olio esausto. Una marea nera che a lungo andare ha devastato l’ambiente, facendo scomparire tutti i pesci che, fino a pochi anni fa, popolavano lo scolo.



Approfondimenti sulla Voce di Rovigo di mercoledì 21 settembre.

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