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Roberto Calderoli a Rovigo: “Votate no o sarà dittatura”

Referendum

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09/10/2016 - 15:15

ROVIGO - “Non credete a Renzi quando dice che la riforma non è collegata alla legge elettorale: se votate sì il governo andrà in mano a un solo partito e questo, a casa mia, si chiama regime”. Nessun giro di parole per il senatore Roberto Calderoli, esponente della Lega Nord, ieri (8 ottobre) a Rovigo al Museo dei Grandi Fiumi per portare avanti le ragioni del “no” in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo.



“Il fronte del ‘no’ è in vantaggio, ma se devo ringraziare qualcuno per questo, ringrazio Renzi - ironizza Calderoli - il quale sta dando una grossa mano al ‘no’. Specialmente quando ha detto che abbandonerà la politica se vincesse il ‘no’. Io dico: accontentiamolo. Quando Renzi parla il ‘sì’ cala, quando tace il ‘sì’ sale”.




“La verità è che si rischia una deriva autoritaria - continua - che verrà acuita con la legge elettorale che mette lo sbarramento al singolo partito al 40%, e se vince arriva al 55%. Ma la verità è che i due partiti che andranno al ballottaggio, e avranno ottenuto il 20% circa, avranno il 55% col premio di maggioranza, triplicando i voti”.


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