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Avezzù: "Io non chiedo scusa al sindaco"

Palazzo Nodari

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Paolo Avezzù

14/10/2016 - 14:00

“Massimo stai sereno”. Chiude con questa frase, ormai entrata nel gergo politico nazionale, Paolo Avezzù nel replicare all’ultimatum lanciato dal sindaco Bergamin ([url"leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/il-sindaco-ad-avezzu--aspetto-le-tue-scuse-pubbliche-o-ci-saranno-conseguenze-[/url]).



Bergamin aveva chiesto all’esponente di Ap di smentire le allusioni a suoi comportamenti xenofobi e razzisti legati alla sua crociata contro il continuo arrivo dei profughi in città. Avezzù risponde: “preciso che le mie sono state considerazioni politiche e non certamente un attacco personale. Non ho mai dato del razzista a nessuno, ma mi sono limitato a sottolineare che prima del ballottaggio avevo garantito al nostro elettorato che sulla questione migranti non vi sarebbero stati eccessi xenofobi”.



Poi Avezzù arriva al punto e replica tagliente alle secche parole di Bergamin: “non ritengo ci sia nulla da smentire, né tantomeno di dovere chiedere scusa solo per avere espresso una personale opinione e convinzione”.


Il servizio completo sulla Voce in edicola il 14 ottobre

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