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Alluvione

La grande alluvione del Polesine, ricorre oggi il 65esimo anniversario

Cento morti e 180mila sfollati: è considerata ancora oggi la più grande alluvione in Italia in epoca contemporanea.

14/11/2016 - 18:15

Ricorre oggi (14 novembre) il 65esimo anniversario dell'alluvione del Polesine.
Erano infatti le 19.45 del 14 novembre 1951 quando l'argine maestro del fiume Po ruppe a Vallone di Paviole, nel Comune di Canaro.
Alle ore 20 si verificò poi una seconda rotta a Bosco, nel comune di Occhiobello, mentre la terza falla si produsse alle 20.15, a Malcantone.
La massa d'acqua che si riversò sul Polesine fu nell'ordine dei 7.000 metri cubi al secondo (in pratica 2/3 della portata complessiva del grande fiume). L'acqua si riversò sulle campagne e sui paesi causando una catastrofe di enormi proporzioni.
Per estensione delle terre allagate e per volumi d'acqua esondati, quella del Polesine viene ricordata come la più grande alluvione che ha colpito l'Italia in epoca contemporanea. Il numero delle vittime umane è stato di circa cento morti, 84 dei quali nel dramma del "Camion della morte", con il mezzo carico di fuggiaschi che venne sorpreso dall'inondazione la notte del 14 novembre a Frassinelle.
Il numero dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni fu compreso tra 180.000 e 190.000 unità.
Dopo la grande alluvione del 1951 lasciarono in modo definitivo il Polesine 80mila abitanti, con un calo medio della popolazione del 22%.

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