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Il teatro e la danza "conquistano" il carcere

Arting point

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21/11/2016 - 11:44

Gran finale per il progetto Arting Pot – Fusioni d’Arte, promosso dal Circolo Arci “Il Tempo Ritrovato” in collaborazione con Cantieri Culturali Creativi, Legambiente e una ricca rete di partner e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2015”.

Con una performance artistica, realizzata offerta ai detenuti del Carcere di Rovigo, Arting Pot si è dunque conclusa la sua prima edizione, ricca di eventi culturali che hanno portato a Rovigo una fusione tra danza, musica, architettura, ambiente.


“Portare arte dove arte non c'è, dare a tutti la possibilità di godere di diverse forme artistiche e di riscattare, attraverso queste, situazioni di degrado urbano, sociale e culturale. Questo – spiega Giorgia Businaro, ideatrice e coordinatrice del progetto - è sempre stato l’obiettivo di Arting Pot, questa è stata la filosofia che ci ha guidato nel lungo percorso attraverso luoghi e situazioni di abbandono, incuria, isolamento”.


La performance “Time of the Body”, sviluppata all’interno del delicato contesto carcerario, è stata ideata dalle coreografe Romina Zangirolami e Simona Argentieri e sviluppata dai danzatori Thierry Parmentier e Yoris Petrillo, che indagano il concetto di “relazione”, l’esperienza dell’altro quale fattore di ricchezza.

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