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"Vi ammazzo tutti", due anni e sei mesi al papà che minacciò con l'accetta

La condanna

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23/11/2016 - 20:38

Il 31 marzo 2016, con l’accetta in mano minacciò moglie e figli, oltre ai vicini di casa, perchè la sua ragazzina allora 13enne aveva trascorso la notte dall’amico rumeno. È stato condannato a due anni e sei mesi Roberto Schiavone, il 43enne che rischiava di compiere una strage a Boara Polesine.



L'uomo aveva annunciato su Facebook che avrebbe fatto qualcosa di grave, concludendo “perdonatemi”. Il fatto è avvenuto a Boara Polesine, in via Foresti. Voleva fare fuori moglie, figlia 13enne e figlio con un’ascia. L’ha sollevata e stava per usarla, quando sono intervenuti a fermarlo e ad arrestarlo i carabinieri e la polizia di Rovigo.



L’accusa, rappresentata in aula dal pm Andrea Girlando, davanti al giudice Valentina Verduci è di maltrattamenti in famiglia, aggravati dal fatto di averli compiuti davanti a minorenni, e minacce aggravate dall’uso dell’arma. L'imputato era difeso dall'avvocato Mauro Destro del foro Di Rovigo.

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