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Dalla cella al campo di calcio, i detenuti vanno a scuola di arbitraggio

L'iniziativa

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12/01/2017 - 11:11

di Luca Crepaldi

Il carcere di Rovigo apre le porte alle attività sportive: non solo tornei di calcio a 5, calcio balilla, scacchi e ping pong, ma anche corsi di formazione per arbitrare le partite di calcio a 5.



L’intento dell’iniziativa, promossa dalla casa circondariale in collaborazione con il comitato polesano del Csi, è quello di insegnare a rispettare le regole a chi le ha infrante, favorendo il reinserimento civile dei detenuti, una volta scontata la pena.



L’anello di congiunzione fra queste due realtà è stato Ciro Liotto, un arbitro di calcio a 5 del Csi che lavora come agente di polizia penitenziaria all’interno del carcere e che ha intuito l’opportunità di riscatto e rieducazione che lo sport potrebbe offrire a chi si trova dietro le sbarre.



In effetti, sono 40 i detenuti di diverse nazionalità che hanno accolto la proposta del corso per arbitri, tenuto dallo stesso Liotto e organizzato in una serie di lezioni teoriche e pratiche, per un totale di quattro ore alla settimana.



E a febbraio le aspiranti giacchette nere dovranno sostenere l’esame: se lo supereranno, una volta usciti dal carcere, potranno arbitrare nel campionato di calcio a 5 organizzato dal Csi.




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