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Muore dopo l'operazione, i familiari chiedono il risarcimento

Causa per l'Ulss5

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17/01/2017 - 15:32

Si è aperto un altro capitolo della vicenda giudiziaria legata alla morte di Derna Vecchiattini, la 70enne di Copparo che a febbraio del 2011 è spirata dopo aver subito un intervento chirurgico nell’ospedale di Rovigo.



La causa penale che contrapposto la famiglia dell’anziana all’Ulss 5 si è conclusa senza nessuna condanna per i medici, dal momento che la Procura ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per ipotizzare reati.



Ma i congiunti non si sono dati per vinti, così hanno deciso di intentare una seconda causa, stavolta in sede civile, chiedendo un risarcimento. Secondo la loro ricostruzione, infatti, la morte dell’anziana sarebbe stata provocata dall'operazione.



L’intervento a cui si era sottoposta Vecchiattini l’10 febbraio del 2011, consisteva nell’inserimento di una vite cervicale per arginare l’artrite reumatoide di cui l’anziana soffriva. Secondo i familiari, però, l’operazione non è andata per il verso giusto, visto che l’anziana è morta tre giorni dopo, in ospedale, per insufficienza respiratoria.



Secondo la magistratura, invece, il decesso non sarebbe stato causato da una condotta errata o negligente da parte dei medici. Davanti al giudice penale, infatti, l’Ulss 5 è riuscita a provare la correttezza del proprio personale medico, e ora confida di fare altrettanto anche in sede civile.


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