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19 cani in condizioni pietose, i padroni finiscono nei guai

Dal tribunale

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25/01/2017 - 16:51

Cani prigionieri, stipati in una stanzetta senza luce e in pessime condizioni igieniche. I loro padroni, residenti a Lusia, dovranno rispondere di questi maltrattamenti davanti al giudice.

L'accusa è di aver tenuto 19 cani meticci di taglia media, di cui 14 adulti e 5 cuccioli, in condizioni di grave sofferenza. Il fatto sarebbe stato accertato a marzo del 2016 nella casa di Lusia dove vivono l'uomo di 58 anni e la donna di 40.



Gli amici a quattro zampe ritrovati all'interno dell'abitazione vivevano rinchiusi in una piccola stanza in condizioni igieniche pietose. I cani infatti calpestavano i loro stessi escrementi, che si mischiano al cibo sparso a terra. Una cattività che rischiava di snaturare il loro comportamento esponendo gli animali, soprattutto i cuccioli, al rischio di aggressioni reciproche per accaparrarsi sia il cibo, sia il diritto all'accoppiamento.



A questo pericolo si aggiungeva, poi, quello legato alla mancanza di vaccini: la pelliccia degli animali, nella migliore delle ipotesi si trasformava in un groviglio di peli in cui pulci e zecche potevano trovare il loro habitat ideale.



A perorare la causa degli animali è stata la "Lega nazionale per la difesa del cane", che stamattina si è costituita parte civile nel processo contro i proprietari, il cui avvocato difensore spera di dimostrare l'estraneità ai fatti.



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