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Case popolari, liste d'attesa strapiene di stranieri

L'analisi

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26/01/2017 - 13:13

Mille e sessanta famiglie in graduatoria, in attesa di una casa popolare. Ma il commissario dell’Ater di Rovigo, il leghista altopolesano Guglielmo Ferrarese avvisa: “Il 30% sono extracomunitari”. E incalza i sindaci della provincia a prendere provvedimenti, varando regolamenti che prevedano punti extra per chi “risiede sul territorio da almeno vent’anni”.



Insomma, un premio alla polesanità, per far balzare chi è nato in provincia di Rovigo in cima alle graduatorie. Perché - la tesi del numero uno dell’agenzia territoriale per l’edilizia residenziale - le graduatorie sono piene di famiglie di origine straniera.



Dall’analisi delle domande, emerge che - effettivamente - una domanda su tre arriva da cittadini di origine straniera. Ma il fenomeno ha una portata ancora maggiore nell’Alto Polesine, soprattutto nei piccoli centri, dove sono quasi esclusivamente famiglie straniere ad aver fatto domanda per un alloggio popolare. Nel Delta, di converso, gli extracomunitari in graduatoria sono pochi, e non ricoprono nemmeno le posizioni di vertice.



A Rovigo città, poi, più della metà delle domande sono state presentate da stranieri, anche se dei primi dieci posti in graduatoria, ben otto sono appannaggio di famiglie polesane.


Il servizio completo e tutti i numeri comune per comune sulla Voce in edicola giovedì 26 gennaio.

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