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Forza Italia, Dolcetto invita alla mediazione a Rovigo

Politica

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A destra Simone Dolcetto, dietro Giacomo Sguotti, a sinistra Vani Patrese

02/02/2017 - 23:18

Forza Italia è in fibrillazione. In Polesine il partito degli azzurri sta vivendo un momento di grande fermento interno, con uno scontro duro tra le due anime del partito, che sembra ogni volta trovare nuovi motivi di litigio.



Il teatro dello scontro è il capoluogo, dove l’accordo tra Forza Italia e la Lega Nord ha creato i presupposti per il governo di Palazzo Nodari. Stessa cosa accaduta ad Adria. Ma mentre c’è una buona sintonia tra gli azzurri e il Carroccio nella città etrusca, lo stesso non si può dire in quella delle rose, dove il sindaco Massimo Bergamin vive da separato in casa con il suo vice, Ezio Conchi, e con Vani Patrese, capogruppo di Forza Italia. A stare accanto a Bergamin c’è Giacomo Sguotti. Mentre Simone Dolcetto, che fin dall’inizio ha preferito mantenere un profilo basso all’interno di Forza Italia, sia in consiglio che fuori, ora invita le parti a parlarsi.



"Ho sempre cercato di andare d’accordo con tutti - spiega Dolcetto, che durante le elezioni ha portato a casa 50 preferenze personali - ma devo dire che mi sono trovato in una realtà diversa da quella che mi aspettavo. Al momento non devo certo scegliere alcuna posizione, sono in maggioranza e a me il sindaco piace. E’ chiaro che servirà la volontà, ma soprattutto che entrambe le parti si trovino a parlare. Secondo me basterebbe solo quello".



Il servizio completo in edicola nella Voce di venerdì 3 febbraio

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