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Polesine soffocato dallo smog

Ambiente

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02/02/2017 - 09:18

Non c’è respiro. E anche se, secondo le previsioni, oggi il livello delle polveri sottili nell’atmosfera torneranno a scendere sotto la “fatidica” quota 100, la qualità complessiva dell’aria resterà scadente.



Lo dice l’agenzia regionale per la protezione ambientale. Che, anche ieri, ha registrato sforamenti record per quanto riguarda le Pm10 in città. E il resto della provincia non se la passa certo meglio: ad Adria la concentrazione di polveri sottili è cresciuta costantemente da giovedì 26 gennaio fino all’altro giorno, quando ha fatto registrare il record annuale, per poi scendere (ma i dati non sono ancora validati) sotto quota 100 nel corso della giornata di ieri.



Un valore comunque ben al di sopra del massimo consentito dalla legge, che fissa a 50 microgrammi per metro cubo d’aria il limite massimo da non superare perché l’aria che respiriamo possa essere definita accettabile.



Per quanto riguarda Rovigo città, l’ultimo rilevamento certificato è quello di martedì 31 gennaio. L’altro giorno nell’aria cittadina stati stati registrati 147 micorgrammi di polveri sottili per metro cubo. Un valore in discesa rispetto al 172 (un vero e proprio record, più alto di quello registrato lo stesso giorno a Milano) del giorno prima. Ma comunque un dato altissimo: il triplo della soglia massima prevista per legge.



Domani - stando alle previsioni dell’Arpav - “il possibile aumento della ventilazione e le probabili precipitazioni sparse favoriranno la dispersione delle polveri sottili. La qualità dell’aria sarà in miglioramento”. Non ci resta che attaccarci alla speranza.



Il servizio completo nella Voce di oggi

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