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Troppo smog in città: il sindaco spegne anche le stufe a pellet

Fiab No allo Smog 6

La manifestazione sullo smog

02/02/2017 - 23:12

Giro di vita per auto inquinanti e stufe a pellet. E il sindaco consiglia: "Non andate a passeggiare". Colpa del troppo smog.



La tanto agognata tregua non è arrivata. O meglio, è arrivata ma soltanto parzialmente. L’ultimo dato certificato per quanto riguarda la qualità dell’aria di Rovigo città fotografa una situazione ancora preoccupante, con 119 microgrammi di Pm10 per metro cubo: oltre il doppio del massimo consentito, e abbastanza perché l’Arpav definisca “pessima” l’aria che respiriamo in città.



La situazione è talmente grave da aver fatto scattare il secondo grado d’allerta del protocollo anti-inquinamento previsto dal comune all’inizio della stagione invernale.



Dunque, oltre ai veicoli alimentati a gasolio pre-Euro, Euro 0, 1, 2 e 3 e quelli a benzina pre-Euro e Euro 0, ed Euro 1 che già dalle metà di ottobre non possono circolare in nessuna strada cittadina (eccettuata la A13, la Superstrada e l’anello di “grande scorrimento” attorno alla città) dal lunedì al venerdì dalle 9 a mezzogiorno e dalle 15 alle 18 fino, ora pure le auto a benzina di classe Euro 2 dovranno restare “ai box” fino alla fine della stagione a rischio, fissata per venerdì 14 aprile.



Non solo: il comune ha vietato anche l’accensione degli impianti e dei singoli apparecchi termici a biomasse (legna, cippato e pellet) se nell'edificio è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento autonomo o contralizzato.



Tutti i provvedimenti e i dati sulla qualità dell'aria sulla Voce in edicola venerdì 3 febbraio.


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