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Scuola, pochi insegnanti ma in Polesine il peggio è passato

Istruzione

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03/02/2017 - 12:39

Pochi insegnanti nelle scuole, ma la situazione non è allarmante. Sull'istruzione polesana, dopo i nuvoloni di inizio anno scolastico, adesso sembra tornare il sereno.



Le criticità legate all'assegnazione delle cattedre sarebbero state gradualmente assorbite e per il futuro problemi di questo tipo non dovrebbero più ripetersi. La rassicurazione arriva dal Sottosegretario al Ministero della Salute Vito de Filippo in risposta all'interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Diego Crivellari.



Gran parte dei ritardi relativi alla copertura delle cattedre sarebbe dovuta ai ricorsi dei nuovi abilitati, ma i contenziosi sono stati risolti dalla recente pronuncia del Tar. Il numero di insegnanti di sostegno continua a non essere sufficiente per coprire le esigenze degli istituti di Rovigo e provincia, ma "l'attenzione posta dal rappresentante del Governo - afferma Crivellari - ci lascia sperare per il meglio".



A preoccupare il deputato ora è la situazione dell'organico degli Uffici scolastici provinciali, che Crivellari intende portare all'attenzione del Governo. "L'Ufficio di Rovigo - dichiara l'onorevole - rischia di essere ulteriormente penalizzato dalla riduzione annunciata del contenimento della spesa pubblica e del personale in organico per la scuola".





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