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Cancelliere del tribunale falsifica la data per non pagare la multa

La condanna

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08/02/2017 - 15:51

Falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale. Un cancelliere 61enne del tribunale di Rovigo è stato condannato oggi con rito abbreviato a due anni, pena sospesa, per aver falsificato la data di deposito di una sentenza.



Un atto - secondo l'accusa - commesso per evitare le sanzioni derivanti dal ritardo nella trasmissione degli atti all'agenzia delle entrate. Una sanzione - va detto - in sè irrisoria, pari a 24 euro circa.



Un caso emerso nel giugno del 2015, quando gli avvocati rodigini coinvolti nella sentenza di adozione di maggiorenne erano interessati a capire dove fosse finita una sentenza emessa il 7 maggio 2015 e non ancora depositata. Infatti le parti erano interessate a pagare le tasse e a completare l'iter dell'adozione.



Il giorno dopo un controllo del dirigente nell'ufficio del cancelliere, la sentenza venne pubblicata per via telematica, ma nel cartaceo sopra il timbro dell'originale venne applicata una correzione "5 gug" ovvero 5 giugno. Per la procura rappresentata da Monica Bombana si è trattato non di un falso grossolano ma di un modo per aggirare l'ostacolo del ritardo.



Gli avvocati del dipendente pubblico, Sebastiano Casolino e Paolo Guidorzi proporranno appello alla sentenza, visto che non ritengono provato il fatto che sia stato il cancelliere a falsificare la data della sentenza e che non aveva nessun interesse a rendersi protagonista di un reato per ottenere un beneficio nullo. Infine per i legali della difesa l'atto pubblicato in via telematica, anche quello facente fede, non ha la data modificata.

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