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Treni, i ritardi continuano. Ma nelle tratte a rischio arrivano le ronde

Trasporti

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17/02/2017 - 09:32

Continua il calvario dei pendolari della tratta Rovigo-Verona. Per loro arrivare a destinazione è ormai un colpo di fortuna: anche ieri, infatti, è saltata una corsa, quella che arriva a Legnago alle 7.37.



Ritardi e soppressioni sono all'ordine del giorno, tanto che la linea è finita nella "lista nera" delle peggiori tratte italiane secondo il rapporto Pendolaria redatto da Legambiente.



Per ovviare a questo problema si è profilata all'orizzonte l'ipotesi delle corriere sostitutive. La proposta, emersa in un recente incontro tra l'assessore regionale ai trasporti e i rappresentanti di Sistemi Territoriali, Rfi e dei Comuni coinvolti, non soddisfa però i pendolari incalliti. Una soluzione del genere, secondo loro, non farebbe che allungare i tempi di percorrenza.



Ma non sono soltanto i ritardi a preoccupare, l'altro nervo scoperto è quello della sicurezza. A toccarlo, proprio una settimana fa, è stato il gesto di rabbia compiuto da tre stranieri, che costretti dal capotreno a pagare il biglietto, hanno sfondato una porta a colpi di estintore ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/BadiaLendinara/stranieri-beccati-senza-biglietto-sfondano-la-porta-con-un-estintore[/url]).



A vigilare sulla sicurezza dei viaggiatori, a bordo dei treni ritenuti più pericolosi e nelle fasce orarie "a rischio", ci penseranno ancora una volta i carabinieri in congedo, con cui Sistemi Territoriali ha appena rinnovato la convenzione.



I militari in pensione faranno la ronda all'interno delle carrozze, muniti di pettorina segnaletica, nella speranza che questo sia sufficiente a scoraggiare i malintenzionati e a rassicurare i passeggeri.



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