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Lo scrittore Sparapan: "Il veneto è una lingua, e ce l'abbiamo nel Dna"

L'intervista

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Da sabato 25 febbraio in edicola con La Voce di Rovigo il dizionario "da scarsea" della lingua veneta.
Quattro “ciacole” sul veneto (inteso come lingua) con uno che su questo tema la sa davvero molto lunga. Gianni Sparapan è insegnante, scrittore, storico, poeta e giornalista originario di Villadose, autore di vari libri, poesie, racconti e opere teatrali nel dialetto della nostra regione.



Il veneto è una lingua neolatina, come lo sono il rumeno, lo spagnolo o il francese. Solo che si tratta di una lingua formata da diverse parlate locali chiamate dialetti: non c’è una grammatica unica, non esiste un unico vocabolario. Il rovigoto, il padovan, il venziano, il veronese e tutti gli altri però sono da considerare dialetti della lingua veneta, non dell’italiano”.



Insomma, un vero e proprio sdoganamento del veneto come lingua. “Una lingua - dice Sparapan - che fa parte del nostro Dna, rappresenta una grande tradizione con cui siamo stati nutriti fin da piccoli. La impariamo da bambini e non la scordiamo più per tutta la vita”.



E da sabato 25 febbraio, per tenere viva questa tradizione, con La Voce, in abbinamento facoltativo, sarà in edicola il dizionario “da scarsea” della lingua veneta.



L’intervista completa a Gianni Sparapan sulla Voce in edicola venerdì 24 febbraio.
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