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Cucchiaio rovente e sigarette spente sul figlio di 5 anni

Maltrattamenti

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27/02/2017 - 18:18

Dentro le mura di quella casa, da quando era tornato il papà dal carcere di Rovigo, era un incubo per un bambino di appena cinque anni. Anche per la sua mamma operaia allora 31enne, le cose non andavano meglio.


Ma lei avrebbe voluto a tutti i costi formare una famiglia con il suo uomo. Al punto da accettare, i maltrattamenti, le minacce, le ingiurie e le percosse continue, per i motivi più banali: una maglietta stirata male, una pietanza non gradita, l’automobile non lasciata nella sua disponibilità.



In un caso, addirittura, aveva bruciato il fianco del piccolo con un cucchiaio rovente. In un altro lo aveva rincorso per casa minacciandolo e cercando di bruciargli le sigarette sul braccio. A processo per maltrattamenti un 40enne mediopolesano, C. F, che deve rispondere anche di lesioni aggravate.




Il bambino continuava a raccontare alla nonna materna che veniva picchiato, aveva ematomi dappertutto, sulla schiena, in testa, una volta “a forma di mano sul viso”, ha ricordato stamattina la nonna in lacrime al giudice Silvia Varotto che deve giudicare del caso.

I dettagli sulla Voce di Rovigo di domani 28 febbraio

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