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Droga e prostituzione in pieno centro: "Qui è impossibile vivere"

Via Don Minzoni

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L'edificio di via Don Minzoni a Rovigo

22/03/2017 - 11:00

Hanno paura a parlare, i residenti di via Don Minzoni. Non si espongono, non vogliono crearsi dei nemici. Hanno paura delle ripercussioni.



Quel condominio, passato al setaccio dalle forze dell’ordine lunedì mattina, è un vero e proprio buco nero dove tutto è permesso: musica alta a tutte le ore, schiamazzi, e grigliate nell’atrio.



“E’ un disastro - confessa, ma solo dietro la garanzia del più rigido anonimato, un professionista rodigino che vive proprio lì a due passi - manca completamente il rispetto per i vicini e per il loro riposo. Qui c’è confusione a tutte le ore, non ne possiamo più”.



Dieci metri più avanti rispetto al condominio perquisito all’alba di lunedì, c’è una vietta cieca, laterale destra di via Don Minzoni. Non ha un nome: immette verso alcune case. E’ sufficientemente nascosta e abbastanza buia, la sera, per essere il punto centrale di traffici loschi.




Spaccio. Ma non solo. Un mesetto fa è arrivata l’ambulanza. Un ragazzo, ubriaco, si era tagliato un braccio con una bottiglia. O almeno, questa è la versione ufficiale. “La mattina dopo c’era una pozza di sangue sull’asfalto”, racconta un commerciante.



Che prosegue: “C’è anche prostituzione. Negli appartamenti, ma anche per strada. Ci sono ragazze che provano ad adescare passanti. E’ un vero disastro. Qualcuno dovrebbe intervenire, ma qui oltre a qualche controllo non si vede nulla. Andrà a finire che qualcuno, esasperato, si farà giustizia da sè”.



Il servizio completo sulla Voce in edicola mercoledì 22 marzo.

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