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Fisioterapista dell'Ulss timbrava e poi si assentava per lavorare in proprio

Il caso

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28/03/2017 - 15:51

Dopo essere stato sanzionato disciplinarmente dall'Ulss 18, il fisioterapista assunto al San Luca di Trecenta, R. B, di 51 anni, deve rispondere ora di truffa ai danni dell'ente pubblico in un processo.


Il gip Pietro Mondaini, ha infatti rinviato il sanitario a giudizio per aver timbrato il cartellino in ospedale, per poi andare a esercitare privatamente nelle ore di lavoro.



Dopo un'indagine interna dell'Ulss 18, tra il 2012 e il 2013, il dipendente dell'azienda sanitaria rodigina, era stato sospeso per 4 mesi dall'azienda. Aveva anche fatto ricorso ma era stato rigettato.



Tutto era cominciato quando il dirigente del reparto a cui era stato assegnato, infatti, aveva notato le continue assenze. Era partita un’ispezione interna della direzione dell’azienda ospedaliera. Ed era emerso, con tanto di documentazione, che il sanitario timbrava il cartellino, poi lasciava la corsia e si occupava di tutt’altro.



Sulla vicenda ha indagato quindi anche la Procura di Rovigo, coordinata dalla dottoressa Monica Bombana e sulla quale ha lavorato la tenenza di Occhiobello della Guardia di Finanza.



In seguito all'indagine era emerso un danno erariale pari a 53mila euro. E' così scattata la denuncia per truffa ai danni dello Stato.



La prima udienza è fissata al prossimo 13 novembre.



Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di domani 29 marzo[/b].

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