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Borse per la spesa non a norma, il maxi sequestro delle Fiamme Gialle

Ambiente

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04/04/2017 - 10:16

Borsette della spesa fuori norma: scatta il maxi sequestro della Guardia di Finanza di Rovigo. Sotto sigillo sono finiti circa 18mila sacchetti in plastica utilizzati nei negozi per imbustare non soltanto merce ma anche prodotti alimentari.



A rendere irregolari le "shoppers" è la mancanza degli avvisi di legge che informano il consumatore sulla biodegradabilità delle borse stesse, in linea con le normative a tutela dell'ambiente. Tuttavia, i danni causati dalle borse fuori legge non si limitano soltanto all'inquinamento, nel caso in cui vengano abbandonate all'aperto, ma riguardano anche l'economia.



Le borse irregolari favoriscono, infatti, la concorrenza sleale dal momento che i commercianti che utilizzano quelle a norma di legge devono sobbarcarsi costi nettamente superiori.



Un'irregolarità a cui le Fiamme Gialle hanno posto fine sequestrando 18mila borse della spesa in 5 esercizi commerciali di Adria, Polesella, Badia e Lendinara.



I campioni delle buste sequestrate sono stati inviati a un laboratorio di analisi chimiche per verificarne la composizione. Nel caso in cui la plastica delle buste contenesse sostanze dannose per l'ambiente, potrebbe scattare anche il procedimento penale. Quello amministrativo, invece, è già in corso e i trasgressori rischiano una multa compresa tra 2.500 e 25mila euro.


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