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Un piano per svuotare i centri di Cona e Bagnoli

Profughi

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14/04/2017 - 23:40

“Il sistema dell’accoglienza non può crescere all’infinito, pena l’implosione”. E il ministero dell’Interno “è al lavoro per ridimensionare i centri di Conetta e Bagnoli di Sopra”, a due passi dal confine con il Polesine. Ma pensare ad un calo degli arrivi appare è probabilmente un'utopia, “perché stiamo parlando di persone che sono già arrivate in Italia, e che il mio dipartimento ha sul molo di Catania e a cui deve dare accoglienza”. br/>

Lo ha detto, nella mattinata di venerdì 14 aprile, il sottosegretario Domenico Manzione, che a palazzo Celio ha incontrato i sindaci della provincia, oltre a parlamentari e consiglieri regionali del nostro territorio, in un incontro organizzato grazie al’interessamento del deputato Pd Diego Crivellari. br/>

Sul tavolo, ovviamente, anche il recente decreto Minniti-Orlando, ratificato dal parlamento. Un testo in cui, tra le altre cose, si prevede la creazione di Centri permanenti per il rimpatrio (uno per ogni regione) e si prevede il venir meno della possibilità, per i profughi, di far ricorso nel caso in cui la commissione territoriale respinga la richiesta d’asilo. Manzione, tra le altre cose, ha ammesso le difficoltà a rimpatriare effettivamente chi risulta irregolare sul territorio nazionale.


Il servizio completo sulla Voce in edicola sabato 15 aprile.

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