you reporter

Polesine Acque, la fusione si sgretola

Servizi

polacque[1].JPG

19/04/2017 - 00:00

Fusione in ribasso. In netto ribasso. Sono sempre più scarse le possibilità che la fusione fra polacque e Cvs vada in porto. Le perplessità, soprattutto sulla sponda polesana, per questo matrimonio continuano ad aumentare, nonostante diversi sindaci polesani siano ancora pro fusione. Attenzione generale rivolta al Comune di Rovigo. Il consiglio comunale del capoluogo deciderà il 20 aprile, e salvo clamorose sorprese sarà una sonora bocciatura per l’operazione.



Perfino molti Comuni padovani sostengono che senza il capoluogo polesano una fusione sia impossibile. Con il “no” di Rovigo, che nella compagine sociale di Polacque pesa quasi il 17%, il progetto di fusione è già affondato per metà, visto che ai contrari basterà raccogliere il 33,4% delle quote per impallinare questo matrimonio.


Le resistenze, però, non mancano nemmeno fra i Comuni della Bassa Padovana. La fusione interessa 111 Comuni e di questi 59 sono afferenti al Cvs, 27 dei quali già andati al voto in consiglio. Il 41,44% delle assemblee comunali ha deliberato a favore della fusione e solo tre municipalità (Barbona, Bovolenta e Carceri) hanno bocciato il processo. In ambito Cvs sarà necessario raggiungere il 50 per cento più 1 dei voti favorevoli per approvare la fusione (non viene preso in considerazione il numero di Comuni, quanto il peso delle azioni che i Comuni hanno). Il traguardo è vicino, ma non mancano le situazioni incerte.

Il servizio completo sulla Voce in edicola il 19 aprile

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl