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Igor, le ricerche si estendono. Contestato Minniti

La caccia all'uomo

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21/04/2017 - 16:30

Di Igor Vaclavic, alias Norbert Feher si sono perse di nuove lo tracce.

Dopo i blitz degli ultimi due giorni, con i carabinieri che sembravano ad un passo dalla cattura dell'uomo più ricercato d'Italia a pochi chilometri da dove ha commesso il suo ultimo delitto, tutto sembra tornato in alto mare.



E se anche gli investigatori continuano a dirsi convinti che continui a nascondersi all'interno della cosiddetta “zona rossa”, che resta blindata, le ricerche si sono via via estese a macchia d'olio in una zona più ampia.



Dopo 13 giorni di caccia all'uomo, del resto, la situazione inizia a diventare "pesante", con la psicosi degli avvistamenti che sta diventando quotidiana. E così negli ultimi giorni alle ricerche dei carabinieri si sono uniti anche gli uomini della Polizia di Stato, al punto che nei prossimi giorni - se la situazione non si sbloccherà - è previsto anche l'arrivo dei Nocs, le teste di cuoio che oggi ufficialmente si chiamano Uopi).

Una situazione per certi versi paradossale, di cui ha fatto le spese lo stesso ministro Marco Minniti. In visita a Budrio il titolare degli Interni - che ha incontrato la moglie di Davide Fabbri, la prima vittima di Igor - è stato contestato dagli amiuci della vittima: "Sono passati 20 giorni - hanno urlato - e non l’avete ancora preso. Vergogna. Dovevate mettere una taglia".

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