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"Igor il russo era nel mio bar a gennaio"

Il caso

Ezechiele Norberto Feher - Igor il russo Vlacavic

22/04/2017 - 00:05

Lo vedono ovunque. Credono di riconoscerlo, sono convinti sia lui la primula nera del crimine, il bandito supericercato che da oltre venti giorni tiene in scacco tutte le forze dell’ordine d’Italia. Anche in Polesine Igor il russo, alias Norbert Feher, è stato avvistato nei bar, sui treni, lungo la strada.



Qui i casi di “ho visto Igor” durano da prima di Pasqua, da quando una ragazza di Chioggia ha creduto di aver visto il killer di Budrio sul treno Rovigo-Chioggia all’altezza di Ceregnano. Qualche giorno fa, invece, l’avvistamento è stato a Polesella, lungo la strada Statale. E non mancano le segnalazioni che sono state girate alla procura di Rovigo. In questi casi i carabinieri vengono allertati per una verifica che può avvenire con l’invio di una pattuglia sul posto. Ovviamente tutte le segnalazioni si sono rivelate infondate.



Ci sono inoltre avvistamenti che risalgono a prima della fuga di Igor-Norbert attraverso le campagne di Ferrara e di Bologna.
La titolare del bar di Villamarzana è convinta di aver visto Igor per ben due volte nel proprio locale. “In gennaio e febbraio - racconta la donna - quell’uomo è venuto nel mio bar. L’ho capito quando ho visto la sua foto pubblicata sul giornale, in quel momento mi sono ricordata di quelle due volte in cui me lo sono trovato di fronte”.


Il servizio completo sulla Voce in edicola il 22 aprile

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