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Adige in secca, museo del vintage

Ambiente

Una bomba e un furgone rubato 40 anni fa a Rovigo tra gli oggetti ritrovati nel fiume “in ritirata”.
Con l’Adige in secca le sorprese “vintage” che il fiume dal suo letto regala sono tante: alcune hanno il sapore della Storia, altre fanno riaffiorare misteri, molte sono macabre, tutte poco ecologiche. Domenica a Lusia è stato ritrovato un ordigno bellico, che ricorda il tristissimo bombardamento di Lusia e Barbona, del 20 aprile 1945. Nei prossimi giorni con tutta probabilità verranno gli artificieri a farlo brillare.




A Barbona, invece, appena aldilà della riva, sulla sponda padovana, dopo il macabro ritrovamento di resti umani all’interno di un furgone – venerdì scorso a Boara Polesine – nelle ultime ore il livello sempre più calante dell’acqua ha fatto emergere un furgone che sarebbe stato rubato ad un cittadino di Rovigo addirittura nel 1977.



Di ritrovamenti lungo l’area golenale in secca, comunque, ce ne sono a bizzeffe. Basta fare una passeggiata sul letto ancora umido e orfano di acqua.
Televisori col tubo catodico, scheletri di animali, rifiuti che danno la misura del degrado umano. Oggetti ingombranti che il fiume può solo accogliere suo malgrado, ma non riesce sicuramente a smaltire.


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