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Polveri sottili, Rovigo è nella lista nera dell'unione Europea

Inquinamento

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28/04/2017 - 10:27

Se l'Italia finirà davanti alla Corte europea di Giustizia per la cattiva qualità dell'aria sarà colpa anche di Rovigo. La Commissione europea, infatti, ha richiamato il nostro Paese per non aver rispettato la soglia limite di polveri sottili (pm10) presenti nell'aria.



La quota immessa nell'atmosfera non dovrebbe superare i 50 microgrammi per metro cubo, ma alle singole città è concessa una deroga di 35 giorni all'anno, durante i quali le immissioni possono essere superiori al valore stabilito. Un tetto massimo oltre il quale lo sforamento diventa pericoloso per la salute dei cittadini.



Rispetto a questi parametri, il capoluogo polesano non è certo esempio di virtù: Rovigo, infatti, dal 2011 supera ogni anno il tetto massimo consentito. Nel 2016 gli sforamenti sono stati 40 e per questo 2017 la situazione non sembra promettere bene: tra gennaio e febbraio i superamenti hanno già raggiunto quota 32.



Non solo. L'anno nuovo è stato inaugurato con una concentrazione di particolato quasi doppia rispetto al livello consentito: il 10 gennaio le pm10 hanno sfiorato il valore di 100 microgrammi per metro cubo, una cifra oltre la quale l'aria viene bollata come di pessima qualità.



Nelle stesse condizioni ci sono altre 30 aree della penisola, su cui ora l'Italia ha due mesi di tempo per adottare misure efficaci di riduzione delle polveri sottili in modo da rispettare i parametri concordati a livello europeo. In caso contrario, la Commissione potrà rivolgersi alla Corte di giustizia. E per evitare questoanche la città delle rose dovrà fare la sua parte.


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