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Bergamin: "Il centro antiviolenza non chiuderà"

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Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin

29/04/2017 - 17:16

La chiusura, a partire da domani, del centro antiviolenza del Polesine, “per mancanza di fondi”, come si legge sulla pagina Facebook del gruppo di avvocati, medici e psicologi che lavorano allo sportello, ha generato un vespaio. Tanto che il sindaco Massimo Bergamin, per primo, ha assicurato che invece “il centro non chiuderà”.




“La sospensione è solo temporanea - ha precisato il primo cittadino di Rovigo -, già giovedì è fissato un incontro con la Regione Veneto per il recupero dei fondi necessari al proseguimento del servizio che reputiamo essenziale, soprattutto alla luce della emergenza nazionale che tocca, purtroppo, moltissime donne”.



Il Comune aveva tentato di trovare un compromesso, nelle more del progetto pluriennale, ma riferisce Bergamin, ma “l’associazione Ametiste che attualmente gestisce il centro, ha rifiutato di prolungare il servizio per un mese, in attesa di definire il progetto pluriennale”, scrive ancora Bergamin.




"In questo tempo si sarebbe probabilmente potuta scongiurare la problematica ora sorta. Sarebbe stata una goccia nell'oceano, ma da parte nostra, come Amministrazione Comunale, e' stata dimostrata ed è evidente tutta la volontà e l'impegno di proseguire il servizio".




Il sindaco, poi, va a ripercorrere le tappe burocratiche che hanno dato vita allo sportello tuttora utilizzato da molte donne della provincia e che con il tempo ha sviluppato anche progetti di sensibilizzazione.



Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di domani, 30 aprile

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