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Centro antiviolenza, migliaia di firme per la riapertura

La mobilitazione

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04/05/2017 - 11:02

L'appello per l'immediata riapertura del centro antiviolenza del Polesine sta facendo il giro della provincia. L'associazione Amestista che gestisce la struttura ha lanciato infatti una petizione per riportare in vita in centro.



Alle 240 firme raccolte in piazza Matteotti durante il concerto del 1° maggio, se ne sono aggiunte in questi giorni oltre mille online, da parte di chi appoggia la causa dell'immediata riapertura del centro, che in questi 9 anni di attività ha fornito sostegno e protezione a circa un migliaio di donne vittime di violenza.



Ma il 28 aprile sono vacillate le certezze della struttura, chiusa per mancanza di fondi. La decisione ha determinato la perdita di sette posti di lavoro, oltre ad aver messo a repentaglio la sorte delle 30 donne attualmente in carico alla struttura.



Il sindaco Bergamin, il giorno successivo alla chiusura, ha rassicurato operatrici e cittadini dicendo che si sarebbe trattato di una sospensione momentanea, legata alla mancanza di fondi che rendano possibile una programmazione di respiro pluriennale, da definire in sede regionale ([url"Leggi l'articolo"]http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/bergamin--il-centro-antiviolenza-non-chiudera-[/url]).



Nel frattempo però, operatrici, volontarie e cittadini si stanno mobilitando attraverso la raccolta firme per poter abbandonare al più presto il drappo nero stretto simbolicamente nel pugno in segno di lutto durante il flash-mob del 1° maggio.

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