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I pellegrini di Borsea visitano uno dei paesi colpiti dal sisma

L'iniziativa parrocchiale

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08/05/2017 - 13:12

Un pellegrinaggio all'insegna della fede, ma anche della volontà di toccare con mano la sofferenza del prossimo per provare ad alleviarla. Quella vissuta dalla parrocchia di Borsea il 30 aprile e il 1° maggio è stata un'esperienza che ha lasciato un segno nel cuore di chi ha partecipato.



Le emozioni si sono accavallate fin dal primo giorno, quando i pellegrini hanno varcato la soglia del santuario di Madre Speranza a Collevalenza, un luogo in cui i fedeli hanno avuto modo di ricaricarsi spiritualmente, accantonando gli affanni e le angosce della vita quotidiana.



A infondere loro un senso di coraggio nell'affrontare le difficoltà che ciascuno incontra sul proprio cammino è stata suor Matilde, che ha rivolto a ciascuno una parola amica, un consiglio, un suggerimento trasmettendo il suo profondo amore per la vita.



"Oltre alla santa messa al santuario e alla Via Crucis- racconta il parroco don Silvio - non possiamo dimenticare l’incontro con Marina, collaboratrice volontaria al santuario, che nel raccontarci la storia di Madre Speranza ha saputo trasmetterci le proprie esperienze di vita anche personali, la gioia ritrovata dopo tanto dolore, ci ha fatto riflette sugli aspetti della vita che troppo spesso dimentichiamo a causa della frenesia, della prepotenza e dell’egoismo".



Il secondo giorno, dopo una visita velocissima al Duomo di Spoleto, i pellegrini hanno celebrato la messa al santuario di Santa Rita da Cascia, per poi partire subito alla volta di Arquata del Tronto, non senza un certo timore visto che il paese è stato una delle località colpite dal sisma dello scorso ottobre.



"Abbiamo avuto l’opportunità di entrare nella zona rossa - racconta don Silvio - e con le lacrime agli occhi abbiamo condiviso la sofferenza, la disperazione di quei luoghi, fino all’arrivo nel paese di Pretare dove abbiamo incontrato il nuovo parroco don Nazzareno e la gente del posto che si era riunita per trascorrere il primo di maggio nelle proprie terre".



"Dopo un momento di curiosità mista ad incredulità - prosegue il parroco - è stato bellissimo vedere la gioia delle persone del posto, del parroco, del sindaco, nel ricevere quei piccoli doni che erano sinonimi di vicinanza e di condivisione".



I pellegrini di Borsea, quindi, hanno fatto ritorno in parrocchia felici di aver condiviso un momento di grande fraternità.



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