you reporter

Made in Italy, in arrivo l'etichetta trasparente per pasta e riso

Coldiretti

79262

09/05/2017 - 14:35

“Finalmente sarà possibile smascherare l’inganno di un pacco di pasta su tre fatto con grano duro straniero senza indicazione”. È positivo il commento di Mauro Giuriolo, presidente di Coldiretti Rovigo, in relazione all’avvio della procedura formale di notifica per l’introduzione in Italia dell’obbligo di indicazione della materia prima per la pasta e il riso.



Presto dunque arriverà l’etichetta trasparente per questi due prodotti. Secondo Coldiretti, infatti, l'assenza dell'indicazione dell'origine, non solo non permette ai consumatori di scegliere i prodotti di qualità, ma impedisce loro anche di sostenere le realtà produttive nazionali e locali e con esse il lavoro e l’economia del vero made in Italy.



“In un momento difficile per l’economia – sottolinea Giuriolo - dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”. Con l’etichettatura di origine obbligatoria anche per la pasta e per il riso si realizza un passo determinante nella direzione della trasparenza dell’informazione ai consumatori in una situazione in cui però 1/3 della spesa degli italiani resta anonima.



L’Italia, sotto il pressing di Coldiretti, ha fatto scattare nel 2017 l’obbligo di indicare il paese di mungitura per latte e derivati dopo che nel 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco. Il 2005 era stato l'anno anche di un altro importante traguardo: l'etichettatura del pollo made in Italy. Mentre nel 2008 era entrato in vigore l'obbligo dell'etichettatura di origine per la passata di pomodoro.



A livello comunitario il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d'obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca. Dal 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e per il miele.



“Si auspica ora che possa concludersi al più presto l’iter comunitario per pasta e riso - conclude Giuriolo - per combattere la concorrenza sleale dei prodotti stranieri spacciati per italiani che stanno provocando una crisi senza precedenti nel settore cerealicolo, particolarmente importante per il Polesine, considerato il granaio del Veneto”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl