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Consvipo, "patti non rispettati"

Anche per i socialisti Angelo Zanellato si doveva dimettere

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Angelo Zanellato presidente del Consvipo

25/05/2017 - 11:21

I latini dicevano “Pacta sunt servanda”, per spiegare che i patti vanno rispettati. Evidentemente Angelo Zanellato, presidente del Consorzio di sviluppo, non si riconosce in questa antica massima. E Oppure, come ha alluso qualche politico di centrosinistra “ha fatto finta di niente”. E delle due è difficile dire quale sia la peggiore...


La questione è quella delle sue dimissioni dal ruolo di numero uno del Consvipo, annunciate poco dopo la sua autoconferma alla guida del Consorzio e posticipate all’elezione del sindaco di Rovigo, avvenuta nel giugno del 2015. Una promessa pronunciata alla presenza di storici alleati e dell’allora segretario del suo partito, il Pd, Julik Zanellato. Quell’annuncio lo ricorda bene anche Gianmario Scaramuzza, uno dei leader del Psi polesano.

“E’ vero - dice - Zanellato aveva assicurato a tutti, e a noi in primis che all’elezione del sindaco di Rovigo lui e l’intero cda si sarebbero dimessi”. Scaramuzza ricorda anche che “quando poi Massimo Bergamin è diventato sindaco io ero pronto all’addio del cda del Consvipo. Nessun problema, da parte nostra, anche l’esponente socialista del cda era pronto a dimettersi senza alcun trauma. Invece non è successo niente. Eppure Zanellato aveva parlato di rilancio del Consvipo, di nuova era...”.


“Zanellato non ha fatto quanto aveva detto, certo i patti andrebbero rispettati, però credo che il problema sia soprattutto del Pd. O meglio di chi in tutti questi mesi e anni non ha ricordato al presidente la sua promessa. La scadenza è arrivata, ma nessuno ha detto niente, e Angelo Zanellato tantomeno”, conclude dal canto suo Scaramuzza.

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