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"I parcheggi andavano sistemati"

Il sindaco di Rovigo sulla rivoluzione della sosta

Corso del Popolo 8

Corso del Popolo 1

26/05/2017 - 23:55

“La sosta andava regolamentata e la nuova sistemazione dei parcheggi fa parte di una decisione presa tanti mesi fa. Giusto quindi dare attuazione al piano”.


Il sindaco Massimo Bergamin spiega così la rivoluzione della sosta, varata da un’ordinanza comunale dell’altro giorno, ma decisa già parecchi mesi fa. Una pianificazione la cui fase esecutiva arriva, quindi, con diversi mesi di ritardo. Mesi nei quali, soprattutto sul Corso del Popolo la sosta ha continuato ad essere selvaggia, con auto lasciate lungo la via o addirittura a cavallo di carreggiata e marciapiede. Ed è proprio per troncare questa “sosta selvaggia” che l’altro giorno è stata emanata l’ordinanza.


La nuova geografia dei parcheggi rientra nel più ampio disegno del piano del traffico che ora, a partire dall’inversione di marcia di viale Trieste, sembra scattare dai blocchi di partenza: “certo - dice il primo cittadino - sono decisione prese mesi fa, è ora di iniziare a metterle in pratica”.


Non tutti però sono d’accordo con la nuova distribuzione dei parcheggi. Sotto l’accusa l’incremento dei posti a pagamento e il taglio di quelli gratuiti sul Corso. Critiche anche per i parcheggi che saranno creati, sempre con striscia blu, nella curva di viale Trieste. Secondo l’assessore Paulon sarà un incentivo a rallentare l’andatura. Alcuni residenti però temono scontri e caos, soprattutto per il disegno dei posti auto nella curva che il viale disegna nel suo abbraccio al centro storico della città.
Eppure una disciplina della sosta andava fatta. Anche ieri, sia mattina che pomeriggio, il Corso appariva come una sorta di zona franca dove poter lasciare l’auto, per pochi o tanti minuti, senza tener conto di divieti e regole. E magari sperando nel non passaggio di vigili urbani e accertatori della sosta. Nei mesi scorsi le multe dei vigili sono fioccate a più riprese, ma l’insana abitudine di lasciare l’auto in fuori gioco non è ancora stata del tutto azzerata.


Le associazioni di categoria intanto prendono tempo. La Confesercenti fa sapere, attraverso il presidente Vittorio Ceccato, di aver chiesto un confronto con l’amministrazione comunale per approfondire il tema.
Il servizio completo sulla Voce del 27 maggio.

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