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Bullismo e scuola. Parlando col candidato al Nobel

Società Alighieri

31/05/2017 - 23:39

a lunga giornata della Società Dante Alighieri, organizzata dal comitato di Rovigo e dedicata al giovane talento letterario palermitano Alessio Arena, è iniziata con un incontro con le scuole superiori rodigine nella mattinata, all’auditorium “Margherita Hack” del Liceo scientifico “P. Paleocapa”, al quale hanno partecipato l’Iis “De Amicis”, il liceo “Celio-Roccati”, l’Iis “Viola-Marchesini” e naturalmente l’ospitante Liceo “Paleocapa”.



L’appuntamento - presieduto da Mirella Rigobello, presidente della Dante Alighieri Rovigo e dalla presidente Federica Zannarini (quarto Liceo Celio-Roccati) del neo Comitato Giovani della Dante Alighieri, e moderato da Giacomo Capovilla (quarta Liceo scientifico), vice presidente del Comitato Giovani, con Sonia Aggio, due volte semifinalista del Campiello Giovani - era a sua volta diviso in due parti collegate tra loro da una tematica di grande attualità: “Il bullismo”.



Nella prima parte, Michele Fioretto, commissario capo della Questura di Rovigo, ha insegnato con vari esempi a riconoscere e combattere l’ultima espressione di bullismo legata ai network, il cyberbullismo, spiegando che accanto alle opportunità, le nuove tecnologie nascondono molte insidie, ancora più pericolose perché proiettate nella realtà virtuale rovesciata del mondo internet.



La Giornata della Dante è quindi proseguita nel pomeriggio in un incontro aperto alla cittadinanza nella sala dei concerti del conservatorio “Venezze”, in cui Alessio Arena ha presentato le sue opere “Cassetti in disordine” e “Lettere del terzo millennio”, in un reading accompagnato dall’intervento musicale del Trio d’Ance del Conservatorio “Venezze”.



Alessio Arena si è raccontato nei suoi ricordi (“Ho imparato a leggere e scrivere a tre anni, grazie a una nonna maestra in pensione), con l’amore per la lettura (“importante la biblioteca della mamma”), nei suoi sogni di giovane ventenne (“Finire gli studi in lettere moderne e quindi proseguire nel dottorato”) e nelle sue competenze letterarie (“Non c’è una regola per spiegare la realizzazione di un’opera d’arte, ma un processo di produzione artistica in cui c’è tanto di personale”).



Il servizio sulla Voce del primo giugno

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