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L'ossario militare di Rovigo sta cadendo a pezzi

Degrado

11/06/2017 - 20:30

Per gli eroi della prima guerra mondiale, a Rovigo, non c’è posto. O, peggio, c’è, ma è nel degrado. Da anni. Senza che nessuno faccia niente.
A sollevare di nuovo il caso dell’ossario militare della nostra città, il primo d’Italia, è Graziano Maron, presidente provinciale dell’Istituto del Nastro Azzurro.



“A Rovigo - dice - purtroppo, non si presta attenzione all’ossario militare che raccoglie le spoglie di centinaia di caduti della prima guerra mondiale: italiani ed austroungarici. Basta entrarci (finché sarà possibile farlo) per comprendere che alla mia esecrazione, corrisponde, purtroppo, una reale e vergognosa situazione di penoso ed atavico abbandono: tombe dissestate, lapidi fatiscenti, infiltrazioni d’acqua ovunque, quasi a sottolineare che quei tanti giovani ivi sepolti, stanno perdendo definitivamente una seconda subdola guerra: quella contro l’abbandono”.



“E’ dal 2015 - prosegue - che sto combattendo la mia minuscola battaglia per cercare di porre rimedio a questo esempio di cosa non andrebbe mai fatto proprio all’interno di una comunità civile, e dall’iniziale ‘palleggio’ su chi sia effettivamente proprietario del monumento (il comune), si è passati al laconico ‘non ci sono fondi’ che possano essere destinati agli ormai indispensabili lavori per mantenere viva la memoria”.



Il servizio completo sulla Voce in edicola lunedì 12 giugno.

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