you reporter

Igor, le forze speciali si ritirano: ricerche ormai sospese

La caccia all'uomo

84591

29/06/2017 - 16:27

Si era capito. Adesso è praticamente ufficiale.



Con il ritorno alla base dei reparti speciali dei Carabinieri, la caccia a Igor il russo, al secolo Norbert Feher, il serbo autore di almeno due omicidi dall'inizio dell'anno, è finita con un nulla di fatto.



Di Igor si sono perse le tracce, anche se gli inquirenti assicurano che le indagini continueranno con metodi più tradizionali. E si dicono convinti che "lo prenderemo. Prima o poi farà un errore e lo prenderemo". Che è un po' il destino di tutti i ricercati. Dove e quando, però, non si puà sapere.



Di certo non in quella "Zona rossa" fra le valli di Comacchio, Portomaggiore e Argenta, dove ha colpito l'ultima volta, l'8 aprile, uccidendo la guardia ecologica Valerio Verri. E neppure dalle parti di Budrio, da quel bar di Riccardina in cui è morto il primo aprile scorso il titolare, Davide Fabbri.



Igor non è più lì. E' riuscito a passare fra le strettissime maglie dei controlli. A scappare. Magari aiutato da un complice (e su questo adesso si concentrano le indagini). Anche gli inquirenti sembrano essersene fatti una ragione.



I reparti speciali dei cacciatori di Calabria e di Sardegna (fra i più addestrati e operativi dell'Arma e dell'intero esercito) con cani molecolari, droni e visori termici a infrarossi non sono riusciti a trovarlo.



Resta la rabbia delle vittime di fronte ad una domanda a cui nessuno, per ora, ha dato una risposta: ma perché Igor (una volta scarcerato per buona condotta) non è stato espulso, come doveva essere, prima nel 2010 a Rovigo e poi nel 2015 a Ferrara? Qualcuno, in quei casi, ha evidentemente sbagliato...

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl