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La città diventa un cantiere antibuche

A Rovigo lavori in corso e un labirinto di deviazioni stradali

Zona Industriale Buche 7

La situazione nelle strade rodigine

04/07/2017 - 07:50

La buona notizia è che finalmente il Comune mette una toppa alle buche della città e ha aperto i cantieri estivi per “fresare” e asfaltare le strade messe peggio.


La cattiva notizia è che per i rodigini forzati della città sarà un mese di fuoco, in termini di mobilità, all’interno della cerchia urbana ma anche nelle arterie più importanti della periferia. Da ieri fino al 28 luglio sarà temporaneamente modificata la circolazione stradale in diverse vie e piazze, come richiesto dalla Bios asfalti srl di Brescia, che ha fornito le indicazioni per l’ordinanza dirigenziale emessa dal comandante della polizia locale Giovanni Tesoro.


Subiranno delle variazioni di percorso: via Wolfgang Ferrari, corso del Popolo, in pieno centro, via dell’Artigianato, a Borsea, via Gattinara e Viale Oroboni, arterie importante di Rovigo. E poi via Sirmione, lì vicino. Saranno aperti i cantieri anche in via Asiago, a San Bortolo, in via Parenzo, sempre nei dintorni, in via Pascoli, in via Sacro Cuore e nella perpendicolare via Mameli. In Tassina sarà modificata la circolazione in via Rovereto. A Sant’Apollinare disagi per i residenti di via don Aser Porta. L’elenco è ampio e tocca anche via Anita Garibaldi, che collega viale della Pace con via Fuà Fusinato, viale Tre Martiri, via Portello, viale del Commercio, via Verga, via Tasso, viale della Costituzione, via Confalonieri, via Bramante, viale Alfieri. Ecco cosa dovranno aspettarsi gli autisti che si troveranno intrappolati nel labirinto dei cantieri estivi: limiti di velocità a 30 chilometri orari; divieto di sosta con rimozione coatta; sensi unici alternati e impianti semaforici (o in alternativa operai) che regolano il traffico.


Durante i lavori dovranno essere adottate, da parte della ditta autorizzata, tutte le precauzioni atte ad evitare qualsiasi incidente con totale sollievo da parte della amministrazione comunale per eventuali danni a terzi”. Sarebbe il colmo, infatti, dover pagare per i danni da cantieri aperti. Ci sono già i ricorsi per i danni da buche a pesare sulle casse del comune.

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