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I ladri si accaniscono sulla tomba del baby campione

Che vergogna!

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I bersaglieri alla cerimonia funebre per l'addio a Nicola

I genitori di Nicola Perin, morto nel 2015, hanno denunciato una serie di furti di piccoli oggetti lasciati in memoria del loro ragazzo. Sulla sicurezza nei cimiteri pronta un'interrogazione in comune.
Quel giorno, a Natale del 2015, erano in tantissimi per portargli l'ultimo saluto nella chiesa di Borsea. E c'erano tutti i giocatore della Rugby Rovigo per salutare Nicola Perin. ([url"Leggi l'articolo"]https://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/l-ultimo-saluto-a-nicola-perin-chiesa-gremita-per-le-esequie[/url])



Nicola era un campione in erba, un bersagliere. Fino a quando una malattia non se l'era portato via.
Ora Nicola riposa nel cimitero di Borsea.



E proprio in questo luogo della memoria, che dovrebbe essere sacro e inviolabile come niente altro al mondo, si sono verificati numerosi furti sulla tomba del ragazzo.


Furti di poco conto, come hanno raccontato i genitori ad un consigliere comunale che ha preannunciato un'interrogazione sugli episodi, Ma non per questo meno "cattivi". Anzi. Sono sparite delle Coroncine, dei piccoli oggetti che qualcuno aveva portato sulla tomba dello sfortunata ragazzo. E' sparito persino un crocefisso.



E purtroppo questo non è che uno dei tanti casi che si verificano con sempre maggiore frequenza non solo a Rovigo, ma in tutto il Polesine. In particolare nei piccoli cimiteri dove i controlli sono giocoforza minori.



I genitori di Nicola Perin hanno presentato denuncia in questura e chiedono che il Comune faccia qualcosa per la sicurezza. Non solo e non tanto per loro. Ma per tutti.
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