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La Secessione sbarca al Roverella

Rovigo

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Un momento della presentazione

20/07/2017 - 22:05

L’autunno a Rovigo sarà Secessionista con l’arrivo al Roverella delle quattro capitali europee del movimento. Annunciando il nuovo evento espositivo, il presidente della Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo, Antonio Finotti, ha affermato: “Sulla scia delle precedenti mostre, palazzo Roverella conferma la capacità di proporre esposizioni culturali di alto livello. In oltre dieci anni di rassegne quasi mezzo milione di persone ha visitato le mostre e scoperto il territorio polesano”.



Negli ultimi anni in Italia il tema delle Secessioni è stato indagato e presentato in rassegne prevalentemente dedicate al singolo episodio viennese e romano. “Secessione. Monaco, Vienna, Praga, Roma. L’onda della modernità”, la mostra a cura di Francesco Parisi, in programma dal 23 settembre al 21 gennaio, propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni, con giovani artisti europei che incompresi dall’arte ufficiale si costituirono in movimenti staccandosi dalle aggregazioni capitanate dagli artisti della precedente generazione. Evidenzierà differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo; Gustav Klimt e Egon Schiele esposero alle mostre della Secessione romana e Segantini partecipò alle annuali mostre viennesi.



L’esposizione promossa dalla Fondazione Cariparo, con il contributo del Comune e dell’Accademia dei Concordi si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal museo villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.



“L’impegno delle istituzioni – ha sottolineato il sindaco, Massimo Bergamin – e di chi con passione in questi anni ha lavorato al Roverella è la dimostrazione che il fare squadra con volontà e impegno serve per portare sviluppo e cambiamenti nel territorio”.



“E’ un appuntamento – ha aggiunto Enrico Zerbinati, presidente dell’Accademia dei Concordi – atteso a livello nazionale e non solo. Una mostra ha ragione d’essere se porta novità creatrice e questa nuova rassegna originale e vivace fa onore alle scelte del curatore e della Fondazione”. Nella mostra vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della Secessione monacense, il trionfo del decoratismo della Secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa. A curarla Francesco Parisi che ha spiegato: “La mostra è frutto di quasi due anni di lavoro e i maggiori esperti delle quattro situazioni nazionali mi hanno aiutato nel selezionare le quasi 150 opere che i visitatori potranno ammirare. Per la prima volta in Italia si illustra una panoramica esaustiva del movimento con prestiti internazionali che sono per la maggior parte opere inedite in Italia. Il più grande orgoglio è essere riusciti ad ottenere, da collezioni private, due capolavori di Klimt”.



Il servizio sulla Voce del 21 luglio

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