you reporter

Ostello Canalbianco, adesso i nodi vengono al pettine

Profughi

38790

Profughi all'ostello Canalbianco

22/07/2017 - 22:30

Ora è il momento della verità. Quello in cui qualcosa deve per forza succedere. In caso contrario, vorrà dire che sarà stato raggiunto il solito compromesso all’italiana. Per quieto vivere, e per non turbare la tranquillità di nessuno.



Ma adesso, finalmente, tutte le carte sono sul tavolo: ed è chiaro, ormai, che la cooperativa Aquathlon, per adibire l’ostello Canalbianco che ha in gestione dal comune di Arquà a centro di accoglienza per profughi, ha abbandonato in parte o in tutto gli obiettivi che gli erano stati dati dal comune stesso nel 2011. Di turismo, insomma, in quella struttura, costruita con i soldi pubblici, non se ne fa più.



E del resto, come si potrebbe? Dunque, sempre seguendo alla lettera la convenzione, il comune di Arquà dovrebbe ora porsi delle domande. E, se non altro, andare a controllare, con il proprio personale, cosa succede dentro all’ostello e se quanto viene portato avanti corrisponde alla lettera a quanto previsto dall’accordo tra coop e comune stesso. In caso contrario, la Aquathlon potrebbe rischiare anche lo sfratto dalla struttura. Certo, non è detto che l’esito sia questo. Ma controllare, a questo punto della storia, sembra doveroso.



Il servizio completo e tutti i dettagli sulla Voce in edicola domenica 23 luglio.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl