you reporter

Campi di mais assetati, è allarme

Il livello del Po e dell’Adige ancora basso. Per molti perso il 50% del raccolto

89425

08/08/2017 - 23:29

Meno 6,42 rispetto allo zero idrometrico del Po nella stazione di Occhiobello e meno 3,49 rispetto allo zero idrometrico del fiume Adige a Boara Polesine. E’ in questi numeri preoccupanti la fotografia della “terra tra due fiumi”... in secca.


Da due mesi, oramai, i Consorzi di Bonifica, l’Arpav, le associazioni degli agricoltori lanciano l’allarme siccità nei campi, ma “oramai siamo quasi a fine campagna”, avvisa il direttore di Confagricoltura, Massimo Chiarelli, e bisogna pensare al medio-lungo periodo. Ovvero investimenti negli impianti di irrigazione e nelle tecnologie di drenaggio dei campi per affrontare i periodi “africani” come quelli che a cadenza quinquennale anche il Polesine è abituato oramai a subire.


“Al momento quello che ci preoccupa più di tutto è la raccolta del mais che deve ancora iniziare - spiega il direttore di Confagricoltura - Se vogliamo fare una previsione, ci sono due tipologie di aziende che raccoglieranno i frutti del loro raccolto: quelle che hanno avuto la possibilità di irrigare utilizzando l’acqua dei canali che era disponibile (acqua messa a disposizione dai consorzi di bonifica), e quelle che invece non hanno a disposizione degli impianti di irrigazione perché hanno sempre sperato in ricche piogge”.


Il servizio completo sulla Voce del 9 agosto.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl