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Scout polesani scampati alla tromba d'aria

I genitori erano in Val Daone al momento del temporale

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08/08/2017 - 09:50

Alberi secolari che volano come sopra le teste delle persone, tende e materiale da campo scaraventati a metri di distanza e fulmini come se piovesse, ad innescare incendi negli accampamenti più in alto.


Il gruppo scout di Villadose ha schivato per poco la tromba d’aria che domenica ha sconvolto la Val Daone, in Trentino sul gruppo dell’Adamello. La trentina di ragazzi Agesci stava per raggiungere la vallata dove il giorno prima un gruppo di genitori aveva piazzato le principali tende per il campo scout. Fortunatamente un incidente stradale ha ritardato di un’ora l’arrivo della corriera con i ragazzi. “Giusto il tempo - spiega Pierpaolo Barison - per avvisarli di non venire quassù e cercare una sistemazione alternativa. Grazie all’interessamento di don Guido di Santa Maria Maddalena i ragazzi hanno potuto essere ospitati per la notte all’oratorio di Tione, un paese vicino”.


Ragazzi in salvo, quindi, ma ben 12 genitori si sono trovati nel cuore dell’uragano nel pomeriggio di domenica. Barison, ex sindaco di San Martino ed ex amministratore delegato di Ecoambiente, racconta: “Io e altri genitori eravamo arrivati il sabato per montare la tenda madre, i servizi igienici e sistemare altro materiale in attesa dell’arrivo dei ragazzi. Ma domenica pomeriggio è scoppiato il finimondo. Una vera tromba d’aria. Nessuno di noi avevamo mai visto niente del genere. Pini e abeti che volavano via come piume, sradicati da un vento incredibile. Le tende, i materassini, che avevamo ben ancorato a terra, sono stati scaraventati ovunque”.


Barison e gli altri genitori sono poi schizzati su un pulmino e si sono allontanati dal cuore del maltempo: “Dai finestrini abbiamo visto volar via di tutto. Ci siamo fermati in una radura lontana dagli alberi, la strada infatti era bloccata dai tronchi caduti”. In Val Daone, ma ad una quota più elevata, c’erano anche altri campi scout, i gruppi di Cittadella e Mantova sono quelli che hanno subito la devastazione maggiore. Per fortuna non ci sono stati feriti, “ma - continua Barison, alcune auto sono rimaste danneggiate da rami e lamiere volate via. Una cosa mai vista e tanta paura. Abbiamo anche visto saette provocare un principio di incendio ad una tenda su un campo in alto. Anche in questo caso per fortuna non ci sono stati feriti”.

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