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Sequestrato l'accesso al deposito gpl del porto di Chioggia

Il caso

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I sigilli all'ingresso del deposito gpl del porto di Chioggia

21/09/2017 - 22:32

E’ arrivato giovedì 21 settembre il sequestro penale preventivo all’accesso del cantiere del deposito gpl di Val da Rio a Chioggia da parte della Capitaneria di Porto di Chioggia, su ordine del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Si tratta del secondo provvedimento, dopo quello del ministero dei Beni artistici e culturali, rispetto al deposito gpl del porto di Chioggia, che era balzato pure agli onori delle cronache nazionali per un servizio tv di Gaetano Pecoraro delle “Iene”.
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Quella volta a farne le spese fu il presidente della Aspo (la società che gestisce il porto di Chioggia) Gian Michele Gambato, che fu tallonato dall’inviato delle “Iene” per tutto Corso del Popolo a Chioggia.



Nella vicenda è intervenuto il Partito Democratico di Chioggia con un post su Facebook nel quale ricorda il sequestro del Mibact e ora questo del Mit. “Il tempo è galantuomo - scrive il Pd clodiense - il Partito Democratico è unito contro la costruzione del deposito”. E pure il Movimento 5 stelle, che a Chioggia guida il comune con il sindaco Alessandro Ferro, ha commentato positivamente la vicenda. “Oggi inaspettatamente la Capitaneria di Porto ha messo sotto sequestro l’area in cui si sta costruendo il famigerato deposito gpl - le parole dei pentastellati clodiensi - siamo speranzosi per la città e che questo sia un passo importante per la chiusura definitiva”.

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